Paziente con sovrappeso e obesità: le parole del farmacista

Il sovrappeso e l’obesità sono importanti fattori di rischio per la salute e il benessere e vanno affrontati con un approccio multidisciplinare. Sono, infatti, il risultato di una complessa interazione tra genetica, ormoni, metabolismo, salute mentale, ambiente e stile di vita.

La sfida per il farmacista è aiutare le persone a prevenire e affrontare il sovrappeso e l’obesità con un approccio che tenga conto di tutti i fattori scatenanti, dando utili informazioni che generino:
– consapevolezza dello stato
– motivazione al cambiamento
– volontà e costanza nel percorso di cura.

Nella presa in carico del paziente obeso il farmacista gioca un ruolo cruciale. Prima di tutto è fondamentale che lo motivi, rendendolo consapevole della sua condizione patologica, e poi che lo indirizzi a un medico specialista per una valutazione più approfondita. Può fornire però, da parte sua, informazioni e raccomandazioni utili per quanto riguarda:
– l’attività fisica (con il supporto di un fisioterapista)
– l’alimentazione corretta (con il supporto di nutrizionista)
– l’approccio mentale (con il supporto di uno psicologo).
Molte farmacie hanno già implementato queste consulenze specialistiche con professionisti esterni nell’ambito della farmacia dei servizi.

Check up dello stile di vita e consiglio personalizzato

Il check up dello stile di vita è un servizio di prevenzione oggi presente in molte farmacie, che offre la possibilità di identificare fattori di rischio importanti per la salute delle persone. Per quanto riguarda il sovrappeso e l’obesità, il servizio consiste nel prendere un appuntamento con i clienti/pazienti interessati, far compilare un questionario ed effettuare test per far emergere il maggior numero di informazioni, avvalendosi di apparecchi per la misurazione del peso, della massa corporea e della ritenzione idrica, nonché di analisi cliniche. Occorre prestare attenzione anche a quanto la circonferenza vita sia uguale o superiore a 88 cm nella donna o 102 cm nell’uomo, perché questo è indice di obesità addomino-viscerale che in modo specifico aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

Infine, si può consigliare di misurare la glicemia con il glicometro per 3 giorni: prima dei pasti e 60 minuti dopo i pasti principali. Quanto più il valore della glicemia post prandiale si sposta verso la parte verde del grafico, minore sarà l’oscillazione rispetto al valore di partenza, tanto più il pasto consumato favorirà la riduzione della massa grassa e sarà utile al mantenimento della salute metabolica.
Nell’ambito del check up dello stile di vita, il farmacista può consigliare integratori alimentari, dispositivi e farmaci Otc per supportare le persone nella gestione del sovrappeso. Un trattamento depurativo/disintossicante con tisane e decotti deve essere sempre consigliato prima di iniziare un regime dietetico.

Problematiche cutanee e consiglio dermocosmetico

Importante è anche il consiglio dei dermocosmetici. La pelle, infatti, è sensibile a tutte le variazioni metaboliche, endocrine, ormonali e, quindi, anche al sovrappeso e all’obesità. Quest’ultima può generare una serie di problemi cutanei legati a infiammazione cronica, aumentata sudorazione, alterazione del pH, del microcircolo e della flora batterica. Nei pazienti con obesità patologica la pelle risulta particolarmente secca con difficoltà nei processi di riparazione dopo una ferita.

Nei pazienti con obesità si possono manifestare:
– irsutismo, acne e alopecia spesso legati a iperandrogenismo nelle donne
– linfedema e cellulite
– acantosis nigricans, zone di pelle più scura localizzate sulle ascelle, alla base del collo, alle pieghe inguinali e intorno all’ombelico
– cheratosi pilare (o follicolare) malattia infiammatoria che interessa il follicolo pilifero di ascelle e inguine in prossimità delle ghiandole sudoripare. Si manifestano pustole, fistole e ascessi
– smagliature per la rapida variazione di peso
– dermatite atopica, a causa di un’alterata barriera cutanea e aumento della secchezza.
– psoriasi.

Molto frequente, poi, è l’intertrigine, una condizione caratterizzata da irritazione, arrossamento, prurito, cattivo odore e causata dalla macerazione della pelle dovuta a umidità eccessiva in aree in cui due superfici cutanee si strofinano. Ciò può favorire infezioni da lieviti, funghi o batteri. Le zone più comunemente colpite sono quelle al di sotto del seno, le ascelle, le pieghe di tessuto adiposo dell’addome (nelle forme più gravi di obesità si può formare un addome a “grembiule”), dell’inguine e delle natiche, i solchi tra le dita dei piedi.
Un’altra problematica è rappresentata dalle smagliature o “strie distensae” che si sviluppano a causa dello stiramento della pelle durante l’aumento di peso.

Il consiglio del farmacista per la pelle dei soggetti in sovrappeso e obesi comprende prodotti ad altissima tollerabilità di marche dermatologiche, anche ad azione antisettica e antimicotica. Ecco qualche esempio di prodotti raccomandati per persone plus-size:
– trattamenti antifrizione o polveri per ridurre irritazioni tra le pieghe. Anche polveri antitraspiranti per il corpo;
– protezione solare spray/lozione: uno spray solare leggero permette di stendere su grandi superfici con più facilità;
– deodoranti spray o stick : prodotti con buona efficacia contro l’odore possono essere molto importanti;
– latti e lozioni idratanti che aiutino la pelle a ridurre la secchezza
– gel, creme e fiale/sieri anticellulite e drenanti
– prodotti per la prevenzione del piede diabetico.

Consapevolezza e aiuto: la comunicazione farmacista/paziente

Alla fine i risultati sono garantiti dal soggetto stesso che, consapevole e motivato, decide di avviarsi al cambiamento. È spesso un grande sforzo e richiede forza di volontà. Lo stigma legato all’obesità, infatti, è diffuso nella nostra società e le persone in sovrappeso spesso evitano di cercare aiuto per paura del giudizio, si sentono colpevolizzate per la loro condizione, sviluppano vergogna e bassa autostima, ritardando così le cure loro necessarie.

Enrico Gamba Psicologo clinico, psicoterapeuta www.enricogamba.org info@enricogamba.org

Per orientare correttamente la comunicazione tra farmacista e cliente/paziente obeso, ho intervistato il dottor Enrico Gamba, psicologo e psicoterapeuta a Milano, che ci suggerisce quale potrebbe essere il miglior approccio alle persone con sovrappeso/obesità e quali sono i percorsi psico-terapeutici specifici da proporre.

Come può il farmacista intercettare il disagio delle persone obese e come può instaurare una relazione di aiuto?
Il corpo, in tutte le sue forme, racconta la nostra storia. Per molte persone plus-size, però, questa storia è segnata da sguardi, giudizi e pregiudizi che nel tempo diventano ferite interiori. Il farmacista, primo interlocutore del benessere, può svolgere un ruolo prezioso nell’intercettare questo disagio, offrendo non soltanto un consiglio tecnico, ma uno spazio di ascolto autentico.

Quali parole deve usare per indirizzarle a una eventuale psicoterapia d’appoggio?
Accogliere una persona in difficoltà significa sospendere ogni giudizio e restituirle dignità. Frasi come “capisco quanto possa essere difficile vivere il corpo in un mondo che esalta la perfezione” o “il benessere non è una taglia, ma un equilibrio da ritrovare” possono aprire un dialogo profondo, trasformando il momento del consiglio in un’esperienza di umanità condivisa. Quando si percepisce una sofferenza più profonda, è importante proporre un sostegno psicologico con delicatezza: “A volte il corpo esprime ciò che la mente non riesce a dire. Parlare con un professionista può aiutare a comprendere meglio questo legame”. La psicoterapia non è un rimedio per chi è “debole”, ma un cammino di consapevolezza per chi desidera conoscersi e prendersi cura di sé.

Quali sono gli approcci psico-terapeutici evidence-based oggi più seguiti in questo campo?
Includono la terapia cognitivo-comportamentale, l’Acceptance and commitment therapy, la terapia focalizzata sulla compassione e il mindful eating: tutti strumenti che aiutano a ridurre la vergogna, sviluppare auto-accettazione e ricostruire una relazione gentile con il corpo. Il farmacista che sceglie di ascoltare senza giudicare diventa un ponte tra la scienza e l’anima, aiutando la persona a riscoprire, sotto ogni forma, la propria bellezza possibile.

(di Gabriella Daporto, farmacista, cosmetologa, trainer, Panorama Cosmetico n. 5/25, ©riproduzione riservata)

 

 

Enrico Gamba
Psicologo clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta, formatore
www.enricogamba.org
info@enricogamba.org

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